I borghi più belli della Calabria: cosa vedere da nord a sud della regione

Credo che per scoprire la cultura autentica di un territorio sia necessario visitare i piccoli centri, quelli più antichi, dove il tempo sembra essersi fermato; le tradizioni e i costumi locali continuano a far parte della vita delle nuove generazioni. Credo, quindi, che visitare i borghi più belli della Calabria sia il modo migliore per conoscere il vero volto di questa splendida regione, mai davvero sostenuta dallo Stato italiano, e lasciata, soprattutto negli ultimi decenni, nelle mani di speculatori edilizi e politici inetti.

 

I borghi più belli della Calabria

 

I borghi più belli della Calabria

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Aieta

Cosa vedere ad Aieta

Questa lista con i più bei borghi della Calabria comincia da Aieta, un borgo di origine bizantina situato su un’altura, nel Parco Nazionale del Pollino. Come puoi immaginare, Aieta è circondata dai monti e dalla natura selvaggia. Inoltre, si trova a soli undici chilometri da Tortora Marina e Praia A Mare, che permettono di godere del limpido mare calabrese.

Il borgo riserva spesso interessanti e pittoresche vedute per chi decide di perdersi tra i suoi vicoli acciottolati.

Inoltre, Aieta conserva anche uno dei pochi esempi di architettura rinascimentale in Calabria: il Palazzo Baronale Martirano Spinelli, edificato nel XVI secolo dai Marchesi Cosentino, che divennero i signori di Aieta nel 1577.

 

Altomonte

Cosa vedere ad Altomonte

Tra i borghi più belli della Calabria c’è Altomonte, a pochi chilometri dal Parco Nazionale del Pollino.

Il centro abitato è distribuito tra la pianura e la collina. Quest’ultima è la zona più caratteristica del borgo, dove si trovano le antiche case e gli edifici storici più importanti, come il Castello dei Conti, la Torre Normanna, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, il Convento dei Minimi – oggi sede del Palazzo Comunale -, e il Convento Domenicano.

Altomonte conserva opere d’arte di grande pregio, come il sarcofago in stile Gotico napoletano codificato da Tino da Camaino, situato nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione, che conserva le spoglie di Filippo di Sangineto, conte di Altomonte vissuto tra il 1270 e il 1350; e opere di Bernardo Daddi – discepolo di Giotto -, di Simone Martini e di Paolo di Ciaccio da Mileto, tutte custodite nel Museo Civico.

Altomonte è un borgo ricco di storia, impreziosito dalle importanti opere d’arte che conserva e circondato da un meraviglioso paesaggio, ammirabile dalla sua sommità. Altomonte è uno dei luoghi da visitare in Calabria a tutti i costi.

 

Bova

Cosa vedere a Bova

Uno dei paesi storici della Calabria da visitare assolutamente è Bova, capitale culturale della Bovesia, una storica area situata alla punta sud della Calabria, famosa per la secolare presenza di una minoranza linguistica ellofona, un dialetto calabrese di origine greca.

Come la maggior parte degli altri borghi calabresi, anche Bova è caratterizzata da stretti vicoli con strade acciottolate, che serpeggiano tra le case tipiche e sfociano in piccole piazzette, dove si trovano gli edifici storici più importanti e diverse terrazze panoramiche.

Bello e suggestivo è il Sentiero della Civiltà Contadina, un’installazione all’aperto con attrezzi e macchinari agricoli, offerti dai cittadini e risalenti all’antica civiltà contadina. Saverio Micheletta, fondatore di questa iniziativa, è riuscito a rendere Bova uno spettacolare museo all’aperto. Dai un’occhiata al sito web ufficiale per maggiori informazioni.


Chianalea

Cosa vedere a Chianalea di Scilla

Chianalea di Scilla è uno dei due borghi sul mare della Calabria. Il secondo, presente in questa lista con i borghi più belli della Calabria è Fiumefreddo Bruzio, descritto più avanti.

Chianalea si trova ai piedi della rocca di Scilla, al cui vertice si trovano la Chiesa Matrice e il Castello Ruffo, che sovrastano il borgo marinaresco.

Se percorri il lungo viale di Via Annunziata ti imbatti in affascinanti scorci con case di pescatori addobbate con fiori e piante esotiche e mediterranee, e stretti vicoli che si affacciano sul mare, dove spesso trovi piccole barche parcheggiate e qualche gatto che passeggia.

Se vai a Chianalea in estate, ti consiglio di raggiungere il porto, sempre popolato da barche e da pescatori, intenti nelle proprie attività.

 

Civita

Cosa vedere a Civita

Civita merita di essere visitata solo per le emozioni che il suo paesaggio riesce a offrire. Il borgo è immerso in uno splendido ambiente naturale, celato dai monti del Pollino, e costeggiato dal Torrente Raganello.

Lungo il torrente, nei pressi di Civita, si trovano le Gole del Raganello, dove è possibile fare escursioni guidate, e il Ponte del Diavolo, di epoca romana, che collega i due versanti del canyon scolpito nei millenni dall’acqua.

Civita è uno dei borghi calabresi da visitare anche perché è una delle più importanti comunità albanesi in Calabria. Gli albanesi si rifugiarono a Civita intorno al XV secolo, a seguito delle devastanti invasioni ottomane.

Le architetture religiose più importanti del borgo risalgono al XVI secolo, come le cappelle di Sant’Antonio, di Santa Maria della Consolazione e di Santa Maria Assunta.

Le abitazioni di Civita hanno delle caratteristiche uniche. Nel borgo si trovano, infatti, le case Kodra (o “parlanti”), che hanno i comignoli, le porte e le finestre disposte sulle facciate in modo da comporre dei volti umani.

I comignoli sono, per le famiglie albanesi di Civita, dei simboli identitari. Nel Seicento nacque questa curiosa usanza, che portò gli abitanti del borgo a munire le proprie case di comignoli, sempre diversi l’uno dall’altro, come opere d’arte. I comignoli servivano sia a permettere ai camini di espirare fumo, sia alle stesse case per espellere gli spiriti maligni.

La storia della comunità albanese è ben documentata nel Museo Etnico Arbëreshë di Civita, ricco di costumi e oggetti tradizionali albanesi.

Un altro museo presente a Civita è l’Ecomuseo dell’Antica Filanda, nei pressi del Ponte del Diavolo. La filanda serviva alla cardatura e filatura della lana, i suoi motori venivano azionati grazie al moto dell’acqua del torrente. Nel museo, quindi, potrai scoprire come si usava la filanda per lavorare la lana, risorsa importante per l’antica comunità di Civita.

 

Fiumefreddo Bruzio

Cosa vedere a Fiumefreddo Bruzio

Fiumefreddo Bruzio si trova a circa 35 chilometri da Cosenza e, come già ti ho accennato in precedenza, è uno dei due borghi della Calabria da visitare che si affaccia sul mare.

L’area antica del borgo si trova su un colle, dal quale si può godere di una meravigliosa vista sul Mar Tirreno. Raggiungi anche i ruderi del Castello della Valle, del 1201, per poter ammirare il panorama sul mare e sul borgo medievale.

Si respira un clima di serenità passeggiando tra le viuzze del borgo, lungo le quali si incontrano molte architetture storiche, come chiese e palazzi nobiliari, che nei secoli hanno subito diverse alterazioni, ma hanno sempre conservato uno stile sobrio e lineare.

I posti belli da visitare in Calabria sono tanti e ognuno di essi ha qualcosa di unico, proprio come Fiumefreddo Bruzio, che al tramonto dà il meglio di sé.

 

Gerace

Cosa vedere a Gerace

Tra i borghi più belli della Calabria non si può escludere Gerace. Il borgo medievale si trova nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, a dieci chilometri dal lungomare di Locri, sulla costa ionica. La sua posizione arroccata permette di godere di splendidi panorami sulla vasta natura montuosa del Parco.

Le origini del borgo di Gerace risalgono al VII secolo d.C., quando gli abitanti di Locri si videro costretti a spostarsi verso l’interno a causa dei crescenti pericoli derivanti dall’ambiente malsano della costa e dalle invasioni di pirati.

La posizione di Gerace divenne strategica per controllare i flussi commerciali provenienti dal mare e per resistere agli attacchi degli Arabi. Così, il villaggio destò l’interesse del Regno di Sicilia e dell’Impero Bizantino.

Ancora oggi è possibile ammirare nel borgo diverse architetture in stile bizantino e, più in generale, medievale, come la Cattedrale e le numerose chiese, i palazzi nobiliari e il castello, che risale al VII secolo d.C..

 

Morano Calabro

Cosa vedere a Morano Calabro

Il borgo si trova nel Parco Nazionale del Pollino, a venti chilometri da Civita e a meno di nove chilometri da Castrovillari, che merita anche di essere visitata per lo splendido Castello Aragonese del XV secolo e per il suo centro storico.

Morano Calabro ha origini molto antiche. Pare sia stata fondata dai romani nel II secolo a.C.. A partire dal Medioevo, diverse famiglie nobiliari, e in particolare i Sanseverino di Bisignano, regalarono al borgo numerose opere architettoniche e artistiche di notevole pregio.

Il borgo è pieno di architetture religiose, ricche di importanti opere d’arte, realizzate anche da artisti noti, come le statue in marmo di Carrara di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo Bernini.

I luoghi di culto più importanti sono la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e la Collegiata di Santa Maria Maddalena, che risalgono all’XI secolo; la Chiesa e il Monastero di San Bernardino da Siena, del XV secolo; la Chiesa di San Nicola di Bari, del XV secolo, che conserva una cripta di epoca altomedievale; il Convento dei Padri Cappuccini, la Chiesa del Carmine e il Monastero di Colloreto, edificati nel XVI secolo.

Morano Calabro conserva anche i ruderi del Castello Normanno-Svevo, che in origine era un forte di epoca romana. In seguito, i Normanni e gli Svevi lo ampliarono e rafforzarono. Ti consiglio di raggiungere i ruderi del castello per ammirare il meraviglioso panorama sui monti del Pollino.

 

Oriolo

Cosa vedere a Oriolo

Uno dei tanti motivi per cui vale la pena visitare i borghi più belli della Calabria è anche quello di scoprire i castelli medievali in Calabria più affascinanti. Molti di questi castelli sono stati costruiti in epoca bizantina e, nei secoli, diversi rimaneggiamenti gli hanno dato un’impronta unica.

Il castello di Oriolo (XI secolo) è, insieme alla Chiesa Madre di San Giorgio Martire del XII secolo, l’architettura più importante del borgo. Venne edificato sul punto più alto della rocca con lo scopo di difendere Oriolo da invasioni saracene.

Il castello è ricco, al suo interno, di decorazioni, arredi, armi e armature medievali. La visita al castello è, quindi, tempo ben speso, soprattutto perché ti permette di avere un’idea ben chiara della vita che si svolgeva a quell’epoca. Inoltre, dal castello è possibile godere di un meraviglioso panorama sulla natura selvaggia dei colli calabresi.

Oriolo è a pochi chilometri dal Parco Nazionale del Pollino e dal confine con la Basilicata. Il borgo, nel complesso, è un antico gioiello, che merita quindi di essere visitato non solo per lo splendore del suo castello.

 

Santa Severina

Cosa vedere a Santa Severina

Santa Severina, come Oriolo, è dominata dal suo imponente castello di origini bizantine, il Castello Carafa, attualmento gestito dalla Cooperativa Aristippo, che si occupa di allestire mostre e di curare «il Museo Archeologico, il Centro Documentazioni e Studi di Castelli e Fortificazioni Calabresi, il Museo delle armi e delle armature, il Museo degli abiti d’epoca e il Museo di arte contemporanea di Santa Severina (MACSS)».

Sul sito web della cooperativa trovi maggiori informazioni sul castello di Santa Severina: www.aristippo.it.

Lo splendido borgo di Santa Severina conserva edifici religiosi di notevole pregio, come la Cattedrale di Sant’Anastasia, costruita nella seconda metà del XIII secolo, affiancata dal battistero bizantino (VII secolo) e dal Museo Diocesano, che espone alcune delle più importanti collezioni di oggetti sacri presenti in Calabria; e la Chiesa di Santa Filomena, del XII secolo.

Il cuore del borgo è Piazza Campo, dove trovi tutti i monumenti citati e alcuni punti panoramici per ammirare dall’alto Santa Severina e la natura che la circonda.

 

Stilo

Cosa vedere a Stilo

Forse avrai notato che questa lista con i borghi più belli della Calabria è in ordine alfabetico. Perciò, il borgo di Stilo non è certo ultimo per la sua bellezza.

Stilo venne fondata dai greci con il nome di Kaulon; sotto dominazione romana si chiamò Kaulonia, poi Stilida. In origine, la città si sviluppava lungo la costa, fu durante il Medioevo che gli abitanti si trasferirono sempre più verso l’interno, fino a raggiungere la posizione attuale, sul Monte Consolino.

Il borgo conserva numerose chiese medievali e bizantine. Tra le quali, è da citare La Cattolica, una piccola chiesa distante dal centro abitato e antico luogo di culto di eremiti: è uno splendido esempio di architettura tipica bizantina.

Ancora più distante dal centro abitato, e raggiungibili tramite un impervio sentiero, ci sono i ruderi del Castello Normanno di Ruggero II, costruito durante l’XI secolo. È, oggi, ancora possibile avere un’idea della robustezza e imponenza delle sue torri a base circolare, che delimitano il perimetro del castello. Inoltre, i resti delle mura permettono di leggere bene la pianta dell’edificio.

Il punto isolato ed elevato, su cui si erge il castello, consente una spettacolare vista sulla natura circostante.



Buon viaggio e ricordati di rispettare sempre il luogo e i monumenti che visiti. Il loro futuro dipende anche da te!



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