La città medievale di Brașov nel cuore della Transilvania

Prendi una città medievale, inseriscila in un’atmosfera carica di mistero e avrai dato forma a Brașov, cuore pulsante della Transilvania. Scherzo, dico questo perché Brașov è sempre accostata al nome del famoso vampiro Dracula. L’estate ormai si avvicina e la Romania è sempre più in alto nelle classifiche di gradimento dei viaggiatori di tutta Europa. In questo articolo ti mostrerò il potenziale culturale di una importante città storica ancora poco nota al pubblico italiano.

Brașov

Brașov, come dicevo, è sempre carica di mistero perché vive sotto l’ombra del vicino castello di Bran, comunemente associato a Dracula, ma in realtà mai appartenuto al principe Vlad Țepeș, il temuto Impalatore di nemici. Il romanzo gothic horror scritto da Bram Stoker ha portato un gran flusso di turisti in questa area geografica dell’Europa. Molti viaggiatori considerano la città di Brașov come un’appendice del loro viaggio culturale al cospetto del conte Dracula. Brașov in realtà è una delle città storiche della Transilvania meglio conservata e tra le più affascinanti.

 

Brașov dal Medioevo all’incendio di fine ‘600

Brașov

Molte città rumene hanno pesantemente subito l’influenza tedesca sul piano politico e su quello sociale e artistico. Brașov e Sibiu sono le città che meglio identificano questa influenza. In questo articolo mi soffermerò solo su Brașov e dintorni.

Nel Medioevo la città di Brașov fu abitata da mercanti e artigiani Sassoni che contribuirono alla costruzione di palazzi, mura e bastioni. Le potentissime gilde tedesche della Lega Anseatica contribuivano a sovvenzionare il prospero commercio di Brașov, a mezza via tra le terre cristiane e quelle musulmane dell’Impero ottomano.

I re d’Ungheria consci dei benefici portati dalle mercanzie sassoni si prodigarono per favorire i mercanti tedeschi con diversi sgravi fiscali. Questo diede un notevole impulso alle casse del Regno, e alle committenze artistiche e architettoniche.

Il territorio tuttavia nel ‘300 viveva all’ombra delle incursioni punitive di Vlad Țepeș e dei tartari, che si avvicinavano sempre più, con imponenti fortificazioni, al confine che divideva Valacchia e Transilvania. Svettavano nel paesaggio alti torrioni merlati che come un grande occhio sorvegliavano costantemente il territorio e le vie di comunicazione.

Anche a Brașov le gilde sassoni costruirono, come contro offensiva, alti bastoni, con vedette pronte a scongiurare l’attacco dei predoni ed evitare il saccheggio della città e dei suoi granai.

La presenza dei Sassoni in Transilvania e il pressante dominio del Regno di Ungheria privarono per molto tempo i contadini rumeni dei loro diritti politici e civili. Furono costretti a vivere fuori dalle mura di Brașov e dedicarsi, come coloni, esclusivamente alle attività agricole, senza mai interferire con le attività più remunerative.

Questa condizione di sottomissione non fermò i caparbi contadini rumeni che dopo alcune generazioni tornarono alla ribalta guadagnandosi la legittimazione a vivere in città da uomini liberi. Grazie alla loro scalata sociale e all’influenza economico-politica furono aperte nel ‘500 una delle prime tipografie di tutta la Romania e un’importante biblioteca.

Brașov fu anche la culla del protestantesimo in Transilvania. L’umanista Johannes Honterus, fondatore della scuola protestante, raccolse accanto a sé discepoli provenienti da diverse parti dell’Est Europa.

Nel Medioevo i Sassoni avevano tradotto la Bibbia anche in romeno, ma la Chiesa ortodossa si oppose duramente, condannando i cattolici e bollando i sassoni come eretici. Questo senso di ribalta fu la conseguenza di anni di oppressione e fu una rivendicazione che oltrepassava il confine religioso.

Alla fine del ‘600 Brașov si oppose all’occupazione austro-ungarica e per punire la città i generali ausburgici le diedero fuoco. Arsero molti palazzi, morirono molti cittadini e bruciarono diverse chiese, tra cui la Chiesa di Santa Maria, che da allora è ricordata come la Chiesa Nera.

 

Cosa vedere a Brașov

Piața Sfatului and its Council House

Visitare Brașov è molto semplice. Il luogo più caratteristico è Piața Sfatului, piazza tardo medievale e rinascimentale a pianta triangolare con al centro il Municipio e il Museo di Storia. Questo conserva importanti manufatti storici della Transilvania medievale, in particolare la collezione espone armi e oggetti liturgici della tradizione sassone.

Camminare tra le strade del centro storico è una meraviglia, alcuni palazzi sono stati ristrutturati in chiave barocca e sono davvero deliziosi da ammirare. Tra tutti spiccano: il palazzo della prefettura e il Museo delle Belle Arti. Quando sono stato a Brașov uno degli splendidi palazzi del centro storico era un hotel, e come questo molti altri. Per visitarne gli interni ho prenotato una stanza e il soggiorno è stato sublime.

Tra i luoghi di interesse è doveroso citare anche la famosissima Chiesa Nera, che come, ho spiegato qualche riga sopra, ha una storia molto interessante. L’edificio fu costruito alla fine del Trecento in stile gotico e alcuni studiosi lo considerano come la più grande Chiesa dell’Est Europa. Non so se questo corrisponde al vero, ma sicuramente è una delle più straordinarie.

Biserica Neagră (Black Church)

La chiesa in origine era una comune cattedrale cattolica, conosciuta come Biserica Sfânta Maria, chiesa di Santa Maria. L’aspetto originario la rendeva simile per tecnica edilizia e decorazioni alle grandi cattedrali d’Occidente, ma qualcosa ne cambiò per sempre la natura.

Nel XVI secolo, dopo le riforme di Honterus, la chiesa passò alla confessione evangelica. Durante la Grande Guerra Turca, alla fine del ‘600, l’edificio fu vittima di un devastante incendio causato dalla mano degli Asburgo, che invasero Brașov e i territori limitrofi. Da allora una patina color carbone caratterizza tutto l’edificio.

Qualcuno, sbagliando, pensa che il nome sia dato da una leggenda vicina alle storie di vampiri e maledizioni, in realtà il peculiare colore fuliggine deriva dalle fiamme dell’incendio e nel tempo fu lasciato a monito, per non dimenticare.

Nel ‘700 l’intera Chiesa fu ristrutturata e perse quasi del tutto l’aspetto originario. Gli interni furono resi in stile barocco da restauratori provenienti da Danzica e oggi l’architettura appare completamente mutata rispetto a quella poderosa chiesa che poteva essere nel Medioevo.

Un’altra peculiarità di Brașov è il sistema di fortificazioni che cingono la città e caratterizzano la cittadella. I bastioni con i tetti cuneiformi, per far scivolare meglio la neve, rendono Brașov molto simile ai borghi medievali della Germania.

Poarta Ecaterinei, BrașovPorta Șchei e Poarta Ecaterinei, le due antiche porte d’ingresso alla città, sono ben conservate e da qualche tempo sono sotto i riflettori degli ispettori UNESCO. Stesso discorso vale per i due bastioni Turnul Negru (Torre Nera) e Turnul Alb (Torre Bianca) immancabili negli itinerari proposti da qualsiasi guida turistica della città.

Altri edifici che puoi visitare con piacere sono l’antica Chiesa di San Bartolomeo e la Hirscher Haus, una casa medievale fatta costruire da una ricca famiglia di mercanti.

 

 

 

La torre bianca di Brasov

 

Guida di viaggio nei dintorni

Poiana

Poiana Brașov

Dopo aver visto Brașov ti consiglio una gita fuori città. Non molto distante trovi Poiana, luogo molto apprezzato dai turisti stranieri e dagli stessi rumeni. A circa mille metri su Brașov brulica di viaggiatori un paesino arroccato e immerso in un paesaggio spettacolare, sia d’inverno che d’estate. Personalmente considero Poiana la più importante meta di montagna della Romania e se ami sciare scoprirai che non ha nulla da invidiare alle piste alpine.

Boschi, aria pulita e quiete sapranno ammaliarti e difficilmente riuscirai di nuovo a scendere a valle. Quando ho visitato la Baviera mi sono ritrovato tra baite di legno e balconi fioriti, pensavo fosse tipico di quel territorio. Poi ho visitato Poiana e ho trovato un’atmosfera di montagna che per certi versi la richiama molto. Probabilmente continua il tradizionale scambio culturale tra Germania e Romania.

Il cibo in montagna è sempre squisito e anche tra queste alture qualsiasi ristorante sceglierai saprà deliziare il tuo palato e verrai servito e riverito come un re. Cucina ottima ed estrema pulizia. Ho passato giorni stupendi. Ideale per un viaggio rigenerante.

 

Tâmpa

Brasov from Tampa hill

Proseguiamo il tour con un’altra vetta, proprio sulla città di Brașov. Per raggiungere l’altura è necessario prendere una funivia. Costo intorno ai 34 Lei (7,50 euro)* per due persone e chiusura alle 17.00 circa. Dall’alto puoi ammirare tutta la città, scrutare i palazzi storici, le strade del centro storico e la città nuova rivolta verso il futuro.

*Per tenerti aggiornato sul cambio effettivo visita questo sito.

 

Capolinea

Prima di lasciarci voglio dirti che la Romania è una delle mete a mio avviso con il miglior rapporto qualità/prezzo. Tutta la Transilvania con i suoi castelli e le città storiche sono da anni molto note all’estero, ma poco in Italia.

Negli ultimi anni gli stessi voli lowcost e i diretti sono aumentati in maniera considerevole. A Bari ad esempio è stato inserito tra i voli un diretto per Timișoara.

Buon viaggio e ricordati di rispettare sempre il luogo e i monumenti che visiti. Il loro futuro dipende anche da te!



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