Cosa vedere a Gubbio e dintorni in un giorno intero

The roofs of Gubbio

PARTE 1, GUBBIO

L’anno scorso, a giugno, avevo organizzato un viaggio a sorpresa per il compleanno della mia fidanzata: la meta era Barcellona. Anche lei adora viaggiare, ed io ero così felice di poterla sorprendere! Peccato che, a sole quattro ore dalla partenza, dopo averle consegnato il biglietto e aver preparato le valigie, il volo sia stato cancellato per uno sciopero dei controllori di volo. La Ryanair mi avvisa con un sintetico sms sul cellulare e io corro a controllare su tutti i siti possibili: il volo era stato annullato davvero. Io e la mia ragazza cadiamo immediatamente in depressione. Hai presente quando l’euforia della partenza si è già impadronita di te e sei tutto un fremito al pensiero di raggiungere posti lontani? Ci siamo rimasti malissimo, ma io non volevo rinunciare ai nostri tre giorni di viaggio, e mi sono messo al pc a cercare velocemente una soluzione. Ora, devi sapere che io e la mia ragazza siamo dei buongustai. Ci piacciono il buon cibo, il buon vino, e ancor di più i prodotti tipici italiani che puoi degustare in maniera eccellente solo nelle regioni da cui provengono. C’era da sempre una regione che meditavamo di visitare: l’Umbria. Per cui in poco tempo faccio alcune telefonate, riempiamo il serbatoio della macchina di gpl e partiamo. Destinazione del nostro primo giorno: Gubbio. In questo post ti parlerò di cosa vedere a Gubbio e dintorni.

 

UN PO’ DI STORIA

Gubbio si trova nella parte nord-orientale dell’Umbria, ai piedi del monte Ingino, nell’attuale provincia di Perugia. Venne fondata dagli antichi Umbri di cui resta memoria in un importantissimo manufatto, le Tavole Eugubine, di cui ti parlerò più avanti.

Nell’89 a.C. Roma concede la cittadinanza a Eugubium, che diventa uno dei municipi più importanti dell’impero romano. Nel 552 i Goti la distrussero e venne poi governata dai Bizantini, nel 592 e dai Longobardi nel 772.

Nell’XI secolo la città diventa un comune libero e inizia un periodo di estrema ricchezza e importanza culturale.

Nel XIV secolo venne posta sotto il dominio dei conti e dei duchi di Urbino. Raggiunse il massimo splendore nel XIV/XV secolo, periodo in cui si arricchì di monumenti e assunse il caratteristico impianto medievale che ancora oggi la caratterizza, grazie alla sua florida attività manifatturiera.

Una delle attività artigianali che contraddistinguono ancora la città è la produzione ceramica a lustro. Attualmente è una delle città medievali più belle dell’Umbria e d’Italia. Il mondo intero ce la invidia, grazie alla perfetta conservazione dei monumenti e dell’architettura romana e medievale, vestigia di un glorioso e secolare passato.

Ecco come sfruttare al meglio un giorno intero, alla scoperta dei luoghi da visitare a Gubbio.

COSA VEDERE A GUBBIO – PRIMO GIORNO, MATTINA

Gubbio è una città che sorge sulle pendici di un monte e come tale, non si sviluppa in pianura. Per cui ricordati di indossare vestiti e scarpe comode e di partire alla scoperta di questa città meravigliosa. Grazie alle sue modeste dimensioni, Gubbio è visitabile interamente a piedi. Il primo giorno ti consiglio di recarti al Servizio Turistico Associato e acquistare la Tourist Card, una carta che, al prezzo di 4€ a persona, ti permette di usufruire di entrate agevolate nei musei della città e di avere sostanziali sconti in una serie di negozi di artigianato ed enogastronomici, se ti va anche di fare shopping di prodotti tipici.

 

1, IL DUOMO DI GUBBIO: LA CHIESA CATTEDRALE DEI SANTI MARIANO E GIACOMO E IL MUSEO DIOCESANO

L’attuale cattedrale di Gubbio sorge sui resti di un’antica chiesa romanica. Lo stile della facciata è gotico. La cattedrale è stata costruita a partire dal XII secolo per volontà del Duca di Bentivoglio ed è stata terminata solo nel XIV secolo.

All’interno, la chiesa presenta un’unica navata e un soffitto a capriate con dieci archi a sesto acuto che vanno a sorreggere il peso del tetto. La cattedrale custodisce le reliquie dei santi di cui porta il nome e un nutrito numero di dipinti rinascimentali.

L’entrata al Duomo di Gubbio è gratuita, mentre non lo è il vicino Museo Diocesano, collocato all’interno del Palazzo dei canonici, uno stupendo palazzo di XII secolo. Se sei un appassionato di archeologia ti consiglio di non perdere questo museo. Il percorso museale cerca di ricostruire la storia millenaria di Gubbio in più tappe.

Al piano terra potrai ammirare la Botte dei Canonici, un enorme contenitore quattrocentesco, perfetto per gli appassionati di enologia e di tradizioni culinarie. Al primo piano potrai ammirare la sezione archeologica della città di Gubbio, con reperti che vanno dal VII secolo a.C. fino alle sculture dell’eugubino Mello, di pieno Trecento.

L’ultimo piano ospita la pittura quattrocentesca delle botteghe locali e fiamminghe e numerosi paramenti sacri di elevata fattura. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 18:00 nel periodo giugno-settembre. E dal giovedì alla domenica per i restanti sei mesi dell’anno dalle 10:30 alle 17:00. Il biglietto del Museo Diocesano di Gubbio costa 5€ a prezzo pieno e 3€ a prezzo ridotto. Per altre informazioni utili puoi consultare il sito del museo.

 

2, MUSEO D’ARTE DI PALAZZO DUCALE  

Dopo aver visitato il Duomo e il Museo Diocesano ti consiglio di visitare un altro bellissimo luogo di Gubbio: Palazzo Ducale. Non ti potrai sbagliare, perché sorge esattamente di fronte al Duomo. È un palazzo voluto dal famosissimo Duca di Urbino Federico da Montefeltro, costruito nel 1470 in stile rinascimentale.

Il palazzo è una fonte di Rinascimento immersa in un’atmosfera medievale. Venne costruito su progetto dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Il palazzo è composto da due diversi corpi di fabbrica, uno orientato verso la vallata e l’altro verso la montagna, separati da un cortile bellissimo da cui potrai godere delle pregiate rifiniture dei mattoni e della pietra serena di cui è costruito il palazzo, e delle raffinate decorazioni dei capitelli del colonnato.

L’interno del palazzo è un susseguirsi di bellissimi saloni, stanze dei duchi e bagni. Ovunque svettano grandi e pregiati camini. Di importanza fondamentale doveva essere lo studiolo in legno di Guidobaldo da Montefeltro che, ahimé, potrai ammirare solo dopo aver preso un volo per New York, visto che l’arredo originale è stato venduto al Metropolitan Museum nel 1939.

Attualmente, all’interno del palazzo-museo è stata allestita una copia fedelissima dello studiolo effettuata da abilissimi artigiani. Ti posso garantire che visitare questo palazzo ti lascerà a bocca aperta.

Gubbio - The Renaissance courtyard of the Palazzo DucaleCosa vedere a Gubbio - StudioloIl Museo d’Arte di Palazzo Ducale è aperto dal martedì alla domenica, dalle 8:30 alle 19:30.

La biglietteria chiude mezz’ora prima della chiusura.

Il prezzo del biglietto è modico: 5€ intero, 2.50€ ridotto (dai 18 ai 25 anni) ed è gratuito fino ai 18 anni.

 

3, PALAZZO DEI CONSOLI E MUSEO CIVICO

Palazzo Ducale - Gubbio

Il Palazzo dei Consoli è stato costruito tra il 1332 e il 1349. È a pianta rettangolare e la facciata, che puoi ammirare da questa fotografia, è realizzata in conci di pietra. Il portale è in stile gotico e ha un affresco del XVI secolo nella lunetta; la scalinata è bellissima, a ventaglio.

Se osservi bene potrai vedere anche una gabbia di ferro, usata nel passato per esporre al pubblico scherno ladri e malfattori. Dal portale entrerai direttamente nell’Arengo, la sala che in età comunale ospitava le riunioni del popolo. L’Arengo è una sala maestosa, con una grande volta a botte. Attualmente è l’ingresso del Museo Civico, dove troverai la biglietteria.

Il Museo è suddiviso in cinque piani e vanta diverse sezioni e collezioni: la pinacoteca, la sezione ceramiche, la collezione archeologica, orientale e risorgimento. Uno dei reperti d’eccezione del Museo sono le Tavole Eugubine, sette tavole bronzee rinvenute nel XV secolo a Gubbio e che fanno parte, da quell’epoca, del patrimonio culturale della città.

Sono tavole cultuali del I millennio a.C. scritte in lingua umbra. Sono l’unica fonte materiale per lo studio del popolo umbro, della sua lingua e delle pratiche religiose, visto che sono delle prescrizioni per un antico collegio sacerdotale umbro, i Fratres Atiedii.

Il Museo Civico a Palazzo dei Consoli ti lascerà stupefatto. Il Palazzo dei Consoli è un edificio bellissimo: poterlo visitare è un privilegio unico. Non te lo perdere! Il Palazzo dei Consoli è aperto tutti i giorni dell’anno salvo i festivi, con il seguente orario mensile. Aprile/Maggio e Settembre/Ottobre 10.00-13.00 e 15.00-18.00 Giugno/Agosto 10.00-13.30 e 14.30-18.00 Novembre/Marzo 10.00-13.30 e 14.30-17.30   Il biglietto d’entrata costa 5€ a prezzo pieno e 2.50€ ridotto.

 

PAUSA PRANZO

Dopo aver assaporato tre monumenti e luoghi meravigliosi della città di Gubbio, ti consiglio di fare una pausa culturale. Come ben sai, anche il cibo è un veicolo di cultura di tradizione millenaria. Per il pranzo fermati a “La Cresceria”, un locale che serve uno dei piatti umbri più famoso: la crescia, una specie di piadina condita con salumi e affettati misti tipici. Per tutte le informazioni ti lascio il link alle recensioni di Tripadvisor.

 

COSA VEDERE A GUBBIO – PRIMO GIORNO, POMERIGGIO

Dopo esserti rifocillato con la crescia, sei pronto per affrontare un altro pomeriggio culturale. Eccoti altri tre posti da visitare a Gubbio. Iniziamo il pomeriggio con il maestoso teatro romano, vicinissimo al locale dove hai mangiato se hai seguito i miei consigli.

 

4, TEATRO ROMANO E ANTIQUARIUM DEL TEATRO

Il teatro romano di Gubbio è una delle cose che non devi proprio perdere. È impossibile non notarlo. Costruito nel I secolo a.C. continua a essere usato per spettacoli classici nel periodo estivo. È ben tenuto e si conserva ancora un frammento dell’ultimo ordine, un portico che era formato da ventisette arcate in opera quadrata.

Dopo esserti goduto una passeggiata all’aperto, ammirando il teatro romano, prenditi del tempo per visitare l’Antiquarium del Teatro. All’interno troverai molti reperti archeologici che provengono dalle ultime campagne di scavo effettuate sul territorio eugubino.

L’allestimento del piccolo Antiquarium è davvero ben fatto. Anche chi non si occupa strettamente di archeologia può trarre spunti e avere interessanti informazioni sulla Gubbio romana. Stupendo l’allestimento dei pavimenti musivi della Domus di Scilla, databile al II secolo a.C. che troverei al piano terra dell’Antiquarium.

Una visita davvero da non perdere per arrivare a comprendere le dinamiche storiche che hanno portato alla formazione di Gubbio nei secoli.

Gubbio, Teatro romano

Il Teatro e l’Antiqiarium sono aperti tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30 da aprile a ottobre, e dalle 9.00 alle 18.30 da novembre a marzo.

Il prezzo del biglietto è davvero abbordabile: 3€ intero e 1.50€ ridotto.

 

5, LA BASILICA DI SANT’UBALDO

La Basilica di Sant’Ubaldo è un altro dei luoghi da non perdere di Gubbio. Collocata sulla sommità del Monte Ingino (a 908 metri di altezza circa), spero tu non soffra di vertigini, perché devi prendere la funivia se la vuoi visitare!

L’esperienza del percorso in funivia è stupenda, soprattutto se hai la fortuna di trovare una bella giornata di sole: un’immersione nelle fitte pinete dell’Appennino umbro-marchigiano.

Gubbio_7

Dopo il trasbordo, arriverai sulla cima del monte e vedrai la Basilica, che nasce come un santuario nel XII secolo. La forma architettonica attuale è del 1513, voluta dalle duchesse di Urbino Eleonora ed Elisabetta Gonzaga.

L’esterno del santuario non svela subito la bellezza della Basilica: dovrai salire un’ampia scala e ti troverai di fronte un portale che conduce ad un bellissimo chiostro in laterizi, arcate e volte a crociera. Ogni lunetta delle volte conserva un affresco originale del Cinquecento.

Per entrare nella chiesa potrai scegliere tra ben cinque porte: i tre portali centrali sono in pietra serena scolpita e hanno ancora i battenti originali in legno intagliato. L’interno è suddiviso in cinque navate, dominate dall’altare maggiore realizzato nel 1884, in stile neo gotico con decorazioni a finto mosaico.

Nella parte superiore dell’altare sono collocate otto piccole statue dei santi legati alla città, e al di sopra è posta l’urna in cui è custodito il corpo intatto di sant’Ubaldo, patrono di Gubbio. Nella basilica sono riposti durante l’anno i ceri, delle tradizionali strutture un tempo in cera, poi in legno.

I ceri sono i protagonisti della cerimonia tradizionale popolare più antica d’Italia, che non ha mai subìto interruzioni, dedicata al patrono sant’Ubaldo che nel 1154 salvò Gubbio dalla distruzione totale in seguito all’assedio di undici città nemiche. Tutti gli anni gli eugubini festeggiano il patrono mettendo in scena questa tradizione spettacolare.

Devi sapere infatti che, la prima domenica di maggio i ceri vengono trasferiti nel Palazzo dei Consoli e lì vengono lasciati fino al 15 maggio, giorno della processione. In questo giorno i ceraioli, i tradizionali portatori dei ceri, si caricano in spalla le strutture in legno e le trasportano di corsa attraverso Gubbio, lungo la salita del monte e di nuovo all’interno del santuario.

Se ti capita di visitare Gubbio in questo periodo non dimenticarti di questa festa! Per darti un’idea della tradizione che esiste alla base dei ceri ti rimando a questo link. Per gli orari aggiornati della funivia che porta alla Basilica di Sant’Ubaldo consulta questo sito: gli orari variano mese per mese. Il costo del biglietto è di 5€ a persona andata e ritorno. Ecco una foto del bellissimo panorama dalla funivia:

Gubbio

Se soffri molto di vertigini e pensi di non poter sopportare questa ripida salita e discesa, puoi raggiungere la vetta del Monte Ingino anche a piedi, inerpicandoti su un sentiero nei boschi, o con l’automobile, attraverso una strada panoramica.

Infine ti lascio anche un bellissimo video amatoriale ma di ottima qualità, montato grazie alle riprese di un drone sulla città di Gubbio:

 

 

Negli ultimi minuti puoi avere un’anticipazione della corsa dei ceri del 15 maggio.

 

6, TORRE MEDIEVALE DI PORTA ROMANA E MUSEO CERAMICO

La Torre Medievale di Porta Romana è un’autentica torre del 1400, costruita per difendere uno degli ingressi della città di Gubbio. È stata restaurata da pochi anni e restituita al suo massimo splendore. Alta circa 25 metri era dotata di un triplice sistema difensivo: un ponte levatoio, una grata in ferro e un portone. Fin dalla sua costruzione, era abitata da un nutrito corpo di guardia.

Attualmente la torre ospita il Museo della Ceramica a lustro, una tecnica di lavorazione in voga dal XVI al XX secolo e di cui Mastro Giorgio, un artigiano eugubino molto famoso, fu un fondamentale esponente.

Al primo piano potrai trovare un percorso espositivo ben curato che, in ordine cronologico, ti educherà su questa importante decorazione della ceramica, sul commercio e sull’artigianato eugubino.

Al secondo piano vi è una piccola esposizione di armi utilizzate dal corpo di guardia che stazionava nella torre. Bellissima la balestra ancora perfettamente funzionante. Gubbio

La Torre-Museo è aperta tutti i giorni, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.

Il costo del biglietto di entrata è di 5€.

Se sei interessato ad avere altre informazioni, consulta il sito del Museo della Ceramica a Lustro di Porta Romana.

 

Con questo ultimo museo avrai concluso la tua visita culturale di un giorno dedicata a una Gubbio da non perdere!

Per rinfrancarti dalle lunghe camminate di una intensa giornata ti consiglio uno dei locali migliori in cui io abbia mai mangiato. Si trova vicino a Porta Romana e si chiama “La Locanda del Cantiniere”. Io ho prenotato un tavolo per festeggiare il compleanno della mia ragazza e siamo rimasti più che soddisfatti: ottima qualità del cibo ad un prezzo onesto. Fanno loro persino il pane: una vera delizia. Se non ti fidi del mio consiglio, consulta questa pagina di Tripadvisor.

Le entusiastiche e numerose recensioni rendono “La Locanda del Cantiniere” il ristorante n.1 di Gubbio.

Un locale che non ti consiglio per niente è invece “La taverna del lupo”. Per tutti gli affezionati della sit-com “Don Matteo” in onda sulla Rai, è proprio il ristorante che viene mostrato ai piedi della scalinata. Io e la mia ragazza non lo sapevamo nemmeno e ci siamo capitati un giorno a pranzo, molto affamati. Una delusione. Non è per niente economico e il cibo non era granché. Altre recensioni le trovi qui.

 

HOTEL GUBBIO E DINTORNI

Se hai in mente di organizzare tre giorni di vacanza nei meravigliosi luoghi che puoi trovare a Gubbio e dintorni, ti servirà sicuramente un buon posto dove soggiornare. Io e la mia ragazza non amiamo gli hotel con molti comfort, perché quando viaggiamo restiamo fuori tutto il giorno a visitare luoghi incantevoli e imperdibili. Se anche tu sei alla ricerca di un posto confortevole ma senza particolari fronzoli, ti consiglio la “Residenza di Via Picciardi”. Se arrivi a Gubbio con la macchina c’è anche il parcheggio privato.

Altri hotel e B&B li puoi trovare consultando questi link:

 

Prima di lasciarti, ho scoperto da poco che Gubbio, da quest’anno, ospita il Festival del Medioevo. Qui cè un video intervista che parla dell’organizzazione e delle potenzialità del Festival. Spero venga riproposto il prossimo anno: 

Io non sono riuscito ad andarci, ma forse tu sì. Lasciami un commento sotto l’articolo se hai altri suggerimenti da dare a chi ha intenzione di visitare Gubbio e dintorni, o se hai partecipato al Festival del Medioevo. Ne sarei felice!

Buon viaggio e ricordati di rispettare sempre il luogo e i monumenti che visiti. Il loro futuro dipende anche da te!



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