Cosa vedere a Weimar e dintorni – viaggio tra Turingia e Sassonia

Weimar si trova in Turingia, uno dei più piccoli Land tedeschi nel cuore verde della Germania. Pur non essendo così grande (oggi ha circa 65.000 abitanti), la città, patrimonio UNESCO, è stata importantissima per la cultura e la storia tedesche: qui predicò Lutero, qui vissero e lavorarono artisti, musicisti e letterati come Cranach, Liszt, Kandinsky e soprattutto Goethe e Schiller, qui Gropius fondò la Bauhaus, che ha rivoluzionato l’architettura e il design mondiale negli anni Venti del secolo scorso.

Dopo la fine della Prima guerra mondiale e la dissoluzione del Secondo Reich, a Weimar nacque anche la moderna e liberale Repubblica di Weimar, spazzata via nel 1933 dal nazismo che proprio in Turingia riuscì a salire al potere per la prima volta, ottenendo il governo del Land.

Visitare Weimar quindi è come immergersi in cinque secoli di storia della Germania e anche se in genere si consiglia un giorno per vederla, ne servirebbero almeno due per iniziare a conoscerla davvero.

 

Cosa vedere a Weimar

 

Cosa vedere a Weimar

La casa di Goethe

Casa di Goethe

 

L’attrazione principale della città è la Casa di Goethe (Goethehaus), che si trova nel Frauenplan, una delle piazze più belle di Weimar. Anche se non siete appassionati di letteratura tedesca, la casa di questo gigante meriterebbe una visita, perché Goethe era un artista a 360° e ha progettato e arredato personalmente gli interni. Sequenze di camere dai colori sgargianti si aprono una dietro l’altra, facendo risaltare le copie delle statue antiche che Goethe aveva voluto dopo il viaggio in Italia; tutta la casa rimanda in un modo o nell’altra al suo amore per l’Italia, dallo stile classico e raffinato con cui è decorata alla scritta “Salve” che vi accoglie all’ingresso.

Con un biglietto a parte si può visitare anche il grande museo annesso (Goethe-Nationalmuseum), che racconta la vita e le opere di Goethe dividendole per temi: per veri appassionati!

Lungo la Schillerstraße si trova invece l’altra casa-monumento più importante di Weimar, il Schiller-Museum. In buona parte ricostruito, perché i pezzi originali sono andati quasi tutti perduti, riesce comunque a restituire l’atmosfera nella quale il poeta creò i suoi capolavori.

 

Museo Archeologico

Museo Archeologico

 

Il museo archeologico (Museum für Ur- und Frühgeschichte Thüringens) si trova a soli 5 minuti a piedi dalla casa di Goethe, nel centro della città, e si occupa di archeologia preistorica. Non fatevi ingannare, però: in Germania la preistoria arriva fino al tempo di Carlo Magno e quindi dentro potrete vedere reperti dell’Età della Pietra, ma anche preziosi vasi romani, gioielli celtici e armi germaniche.
L’esposizione è molto moderna e coinvolgente, soprattutto nella parte dalle ere glaciali fino al Neolitico: sono numerosissimi i plastici, modellini e ricostruzioni a grandezza naturale che spiegano in modo semplice come venivano costruiti gli attrezzi in pietra o come erano organizzati gli insediamenti.

Particolarmente importante per un museo archeologico è la chiarezza con cui i reperti sono esposti, per cui bisogna far capire bene cosa erano e a cosa servivano tutti gli strumenti, che altrimenti potrebbero solo sembrare una sequenza di pietre che cambiano poco per forma e dimensione. Quando i pezzi sono rovinanti o frammentari, quasi sempre accanto all’originale si trova la ricostruzione, così da poter davvero avere davanti agli occhi come erano vestiti e armati i popoli dell’antichità.

Le poche immagini sul sito del museo non rendono giustizia alla quantità di reperti, alcuni anche molto importanti come i resti di Neandertal o la tomba germanica di Haßleben, e all’innovatività dell’allestimento.

Il museo si distingue per l’accessibilità al pubblico italiano, perché oltre a una brochure introduttiva in italiano, ha una versione del sito completamente tradotta e sono in preparazione le audioguide in lingua (caso più unico che raro in Germania).

Per ulteriori informazioni, guardate sul sito: www.alt-thueringen.it.

 

Weimar neoclassica

Sala Verde del Wittumspalais

 

La massima fioritura della città è stata tra Settecento e Ottocento e la maggior parte degli edifici più belli sono costruiti in stile neoclassico. Camminerete perciò fra palazzi e piazze elegantissime, che si alternano alle case colorate e dai tetti molto spioventi del nord Europa.

Tra i luoghi da vedere ci sono la Sala rococò (Rokokosaal) della biblioteca della duchessa Anna Amalia, che nel 2004 è andata a fuoco e dopo anni di lavori è stata restituita al pubblico. In due sale della biblioteca potrete vedere i video sull’incendio e i pazienti lavori di restauro dei volumi; purtroppo sono solo in tedesco. Assicuratevi anche di non arrivare troppo tardi, perché l’ingresso è limitato e la Sala chiude alle 14.30.

Splendido, eppure pressoché sconosciuto, è anche il Wittumspalais, che si affaccia sulla Theatherplatz. Questo fu la residenza della duchessa Anna Amalia, che dopo essere rimasta vedova si trasferì qui dal bellissimo castello (Stadtschloss), purtroppo chiuso per restauri fino al 2023. Le sale si distinguono per un’eleganza raffinata, con arredamento arioso e i colori a tinta unita delle pareti che vanno dal rosso acceso e verde scuro all’azzurro e al giallo pastello.

Un altro palazzo da vedere, immerso nel verde di un grande parco, è il Belvedere Schloss, un po’ lontano dal centro ma che si può raggiungere comodamente con la linea 1 dei bus, scendendo alla fermata “Belvedere”.

 

Le piazze

Markt Weimar

 

Non appena il sole inizia a fare capolino, alla fine dell’inverno, le piazze e le grandi strade pedonali come la Schillerstraße si riempiono di tavolini e del suono dei musicisti di fisarmoniche. Il centro della città è piccolo e si può girare in poco tempo: non affrettatevi, però, e godetevi la vostra visita.

Nella Theatherplatz si trova il monumento più famoso di Weimar con le statue di Goethe e Schiller. Si trova davanti al Teatro nazionale (Nationaltheater), dove nel 1919 si riunì l’Assemblea nazionale che scrisse la Costituzione dell’appena nata Repubblica di Weimar (un museo dedicato alla Repubblica aprirà ad aprile del 2019). L’interno è però completamente diverso da allora, perché interamente ricostruito dopo essere stato distrutto da una bomba nel 1945.

Il Markt è invece la piazza del mercato, che si tiene dal lunedì al sabato e dove potrete assaggiare i Bratwürste, le salsicce arrostite sulla griglia che sono il piatto più famoso della Turingia. Se vi piace la carne, sarà un piacere girare per il centro all’ora di pranzo, quando dai ristoranti e dai piccoli locali si spande il profumo di arrosti e carne alla griglia, da gustare con un contorno di Thüringer Klöße, grossi gnocchi di patate, o di cipolle, altro prodotto tipico della Turingia, tanto che a Weimar si tiene ogni anno a ottobre una sagra della cipolla (Zwiebelmarkt).

Proseguendo poi oltre il municipio (Rathaus), si arriva nella Herderplatz, dove si trova la principale chiesa di Weimar, la luterana Herderkirche.

 

Bauhaus

Bauhausuniversität - Ingresso

 

Anche se la Bauhaus è nata qui, se ne vedono poche tracce in giro. La Haus am Horn è l’unica costruzione progettata dal movimento e ad aprile 2019 aprirà un museo dedicato, ma adesso ciò che più è legato a esso è l’edificio in Geschwister-Scholl-Straße 8, dove la Bauhaus è stata fondata e dove ora si trova parte dell’Università di Weimar, chiamata in suo onore proprio Baushaus-Universität.

Se siete in città a febbraio o a luglio, non perdetevi l’esposizione di fine semestre degli studenti delle varie facoltà, che espongono i loro progetti nell’edificio storico della Bauhaus. Sono particolarmente interessanti i lavori degli studenti di architettura e urbanistica con i loro plastici avveniristici.

 

Buchenwald

Buchenwald

 

Nelle giornate limpide o di notte, quando è illuminata, sulle colline fuori Weimar si può distinguere la “Torre della pace” (Turm der Freiheit/Glockenturm), costruita in memoria delle vittime. Il campo di concentramento di Buchenwald, infatti, non è distante dalla città e si raggiunge con le linee 4 e 6 dei pullman (fermata “Buchenwald Gedenkstätte”). Il Lager però non è visibile da lontano, perché è circondato dal bosco e posto sulla cime di una collina, dove tira sempre vento e in inverno accentua ancora di più il freddo che si prova muovendosi nel memoriale. L’inverno è in effetti il momento migliore per visitare Buchenwald, perché l’estate, con il caldo e il bellissimo bosco attorno, verde e rigoglioso, ci allontanerebbe ancora di più dal capire cosa possa essere stato il campo.

Il campo fu uno dei più grandi della Germania nazista ed è stato in attività dal 1938 al 1945; le 15.15 dell’11 aprile 1945, ora in cui è avvenuta la liberazione grazie alle truppe americane, sono ricordate dall’orologio posto all’entrata del campo. Qui sono morte tre le 40.000 e le 50.000 persone, tra cui la principessa Mafalda di Savoia, e ancora dopo il 1945 Buchenwald non ha cessato di essere un luogo di morte, riutilizzato dai sovietici come campo di prigionia in cui morirono circa 7000 prigionieri.

Come in tutti i Lager, le costruzioni rimaste in piedi sono poche e qui non è sopravvissuta nessuna baracca; all’ingresso del sito però si può affittare un’audioguida in italiano o leggere all’interno i pannelli informativi, in tedesco e inglese.

 

Park an der Ilm

Gothes Gartenhaus nel Park an der Ilm

 

Il Park an der Ilm è il parco più grande di Weimar e sembra quasi una porzione di campagna dentro la città. Merita di essere girato con calma, seguendo i sentieri che corrono lungo il fiume Ilm o costeggiano ampi prati verdi.

Lungo la strada potrete vedere la Römisches Haus e la Gothes Gartenhaus, residenza estiva del duca Carl August l’una e casa di Goethe fino al suo trasferimento nell’edificio nel Frauenplan l’altra. Il giardino della Goethes Gartenhaus è molto bello, se siete nei paraggi entrate a vederlo; l’ingresso al giardino è libero.

 

Cimitero storico

Fürstengruft

 

Ultimo suggerimento per la visita a Weimar è il cimitero storico Am Posecksen Garten. Qui si trova la cappella (Fürstengruft) dove sono sepolti i principi del Granducato di Sachsen-Weimar-Eisenach e dove si possono vedere le tombe di Goethe e Schiller (ingresso a pagamento). All’esterno si trovano tombe di gente comune e vale la pena spendere un poco di tempo qui, perché si capisce molto dello spirito con cui i tedeschi si rapportano alla morte.

Se non si legge il cartello all’ingresso del cimitero, per molto tempo si ha l’impressione di essere in un normale parco, con alberi molto alti, siepi e arbusti che delimitano il bordo di stretti sentieri di terra battuta; poi si inizia a vedere qualche lapide e croce, il tutto sempre circondato da piante e fiori. Non è raro che si venga qui a fare una passeggiata, o che si attraversi il cimitero per tagliare un percorso più lungo, e camminare lungo i suoi sentieri ci mostra un atteggiamento verso i cimiteri molto diverso dal nostro e ci fa capire ancora una volta quanto i tedeschi amino la natura, che qui prende quasi il sopravvento sulle tombe.

 

Cosa vedere vicino a Weimar

Erfurt

Domplatz - Erfurt

 

Una mezza giornata può bastare per visitarla, perché il meglio di Erfurt si vede camminando per il centro. Infatti, più che avere grandi musei o monumenti, la città ha un grazioso centro storico, che rispetto a altre città tedesche ha sofferto pochi danni durante i bombardamenti dell’ultima guerra e ha conservato numerosissime tipiche case a graticcio.

Dalla stazione si attraversano le piazze principali: l’Anger, il Wenigemarkt, oltre il quale si trova il Krämerbrücke, l’unico ponte ancora abitato del nord Europa, il Fischmarkt e infine la Domplatz.

In questa enorme piazza si trova la grande cattedrale cattolica di Erfurt, il Dom St. Marien, e un’altra chiesa più piccola, la Severikirche. Dopo essere saliti sull’imponente scalinata che conduce al duomo, prendetevi un attimo di tempo per osservare le bellissime sculture gotiche che ornano i portali e che contribuiscono a rendere il duomo uno dei più begli esempi di architettura gotica tedesca.

Se il tempo è bello, si può passeggiare sulla cittadella, il Petersburg, da cui si gode di una splendida vista sulla città. È molto grande, quindi se avete poco tempo limitatevi al giro lungo il muraglione esterno, senza addentrarvi nei sentieri.

Visitare la vecchia sinagoga (Alte Synagoge) è un’esperienza strana, perché distrutta durante il pogrom trecentesco, non ha conservato nulla degli arredi e della decorazione antica. Al secondo piano si possono addirittura vedere gli stucchi e gli affreschi della sala da ballo che nell’Ottocento si trovava al posto del luogo di culto.

Nell’Augustinerkloster visse Lutero dopo essere stato ordinato monaco. L’ingresso è libero, ma si possono anche fare visite guidate.

L’Angermuseum, infine, conserva ceramiche della Turingia e pezzi di arredamento antichi, oltre a dipinti dal Settecento fino a oggi.

 

Lipsia

Thomaskirche - Lipsia

 

A differenza di Erfurt, Lipsia è molto grande e se si ha poco tempo bisogna organizzarsi bene per scegliere cosa visitare, perché alcune delle attrazioni più interessanti sono parecchio distanti.

Importanti sono le due chiese principali, la Thomaskirche, dove lavorò Bach come maestro di cappella e dove è sepolto e il cui coro di voci bianche è tra i più famosi d’Europa, e la Nikolaikirche, chiesa luterana con una curiosa decorazione interna di colonne a forma di palma dipinte.

Nel cuore del centro si incontrano poi il vecchio municipio, l’Altes Rathaus, molte lussuose gallerie dello shopping, tra cui il Mädler Passage, famoso anche per ospitare l’Auerbach Keller, ristorante tra i più conosciuti della Germania e dove Goethe ambientò una scena del Faust.

Nell’Augustusplatz si trova una singolare costruzione che rimanda chiaramente alla forma di una chiesa, ma che presenta una moderna facciata in vetro. Qui ha sede l’Università di Lipsia e si trova sul sito di un’antica chiesa, scampata miracolosamente alle bombe durante la guerra e distrutta invece dai sovietici per far posto a un nuovo edificio. Recentemente il tutto è stato ricostruito, per ricordare la storia del luogo e consegnare allo stesso tempo un aspetto moderno e una struttura funzionale ai luoghi di cui l’università aveva bisogno. Potete entrare dentro e farà uno strano effetto osservare nell’ingresso bianco e un po’ asettico una fila di lastre tombali del medioevo e del Rinascimento che si sono salvate dalla demolizione della chiesa e si trovano allineate lungo le pareti.

Un po‘ discosto dal centro si trova il grande GRASSI Museum, che racchiude in sé tre musei, quello di arti applicate, quello etnologico e quello sugli strumenti musicali.

Lipsia conserva il ricordo del passato nella Germania Est e lo fa attraverso numerose targhe sparse per la città che ricordano i luoghi da cui è partita la rivoluzione pacifica che ha portato al crollo della DDR, ma anche con alcuni musei dedicati, come il museo della Stasi (Museum in der “Runden Ecke”) e quello sulla “Ostalgia” (N‘OSTALGIE-Museum), cioè quel complicato sentimento che spesso si fa vivo nell’ex Germania Est, quando la gente si ritrova a pensare che “si stava meglio quando si stava peggio”, cioè quando vivevano sotto il comunismo.

Piuttosto fuori mano si trova il monumento alla Battaglia delle nazioni del 1813 (Völkerschlachtdenkmal), battaglia che segnò l’inizio della fine per Napoleone e si combatté proprio fuori Lipsia. La struttura è monumentale, con altissimi bassorilievi su cui sono scolpite figure allegoriche, e si specchia in un grande lago chiamato “Lago delle lacrime” per tutti i morti che causò la battaglia.

 

Schloss Friedrichstein - Gotha

 

A soli 40 minuti di treno da Weimar si trova il castello barocco di Gotha. Fa parte delle numerose residenze nobiliari della Turingia ed i suoi giardini invogliano a perdere tempo approfittando di una bella giornata di sole. Con il Waldbahn si può invece attraversare la Selva di Turingia: il tram parte dalla stazione di Gotha e impiega un’ora per arrivare al capolinea, Bad Tabarz.

Ci sono anche altri luoghi affascinanti nei dintorni, tutti un po’ distanti, a più di un’ora e mezza di treno.

Come la fortezza di Wartburg, dove Lutero rimase in esilio per sfuggire alle persecuzioni papali e dove tradusse la Bibbia in tedesco. Wartburg si trova nel mezzo di una bellissima foresta e si può scegliere di salire a piedi fino alla fortezza, anziché prendere il pullman, per poter godere appieno del paesaggio.

O Quedlinburg, delizioso piccolo centro molto caratteristico, patrimonio UNESCO, che è stato importante per gli imperatori del Reich medievale e dove è sepolto anche l’imperatore Enrico I l’Uccellatore. È però molto complicato arrivarci, perché bisogna cambiare 3 treni e ci si impiega circa 3 ore e mezza.

 

Dove dormire a Weimar

A Weimar sono presenti diversi ostelli, ma anche stanze e appartamenti che si possono affittare su Airbnb e pensioni abbastanza economiche.

Le migliori strutture ricettive presenti su Booking le trovi a questa pagina.

Trovi ulteriori informazioni su dove alloggiare sul sito della città di Weimar.

 

Come muoversi

Si sa che i treni in Germania sono carissimi. Per fortuna per muoversi in Turingia, Sassonia e Sachsen-Anhalt esistono i biglietti regionali (Thüringen-, Sachsen- o Sachsen-Anhalt-Ticket), con cui per soli € 25 non solo ci si può spostare liberamente su ogni mezzo (treni, pullman, tram) all’interno di uno degli stati durante la giornata, ma anche viaggiare da uno dei 3 Länder all’altro. Fate attenzione, perché dal lunedì al venerdì si può viaggiare solo a partire dalle 9 di mattina fino alle 3 di notte del giorno dopo, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi i biglietti sono validi già dalla mezzanotte e sempre fino alle 3 del giorno dopo.

Ulteriori informazioni le trovi a questa pagina. Purtroppo la pagine relativa ai biglietti regionali è solo in tedesco.

Per i viaggi al di fuori dei tre stati o per tratte brevi, guardate sul sito delle ferrovie tedesche.

Un altro modo economico per muoversi è Flixbus, ma bisogna assicurarsi che gli orari dei viaggi coincidano con i vostri programmi.


Buon viaggio e ricordati di rispettare sempre il luogo e i monumenti che visiti. Il loro futuro dipende anche da te!


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