Cosa vedere in Lunigiana: mini-tour tra i borghi storici dei librai e degli stampatori

La Lunigiana è un territorio della Toscana davvero fantastico. L’ho visitato alcuni giorni fa e ne sono rimasto molto colpito. Anche io come te adoro l’arte e la cultura e quando mi trovo in luoghi come quelli di cui sto per parlarti vengo pervaso da un grande senso di soddisfazione. In questo articolo ti indicherò cosa vedere in Lunigiana e in particolare cosa vedere negli splendidi borghi dei librai e degli stampatori, vicino a Massa Carrara.

 

Mulazzo

 

Cosa vedere in Lunigiana se ami il Medioevo

La Lunigiana è una terra di confine tra Toscana, Emilia e Liguria. Ascoltando il dialetto delle persone che vivono nei comuni in provincia di Massa Carrara, mi sono reso conto che non è il tipico accento alla Benigni o alla Pieraccioni, ma una parlata forgiata nel tempo dall’intreccio di diverse culture. E questo rende ancora più interessante la Lunigiana.

La domanda che mi sono posto alcuni mesi prima di partire, nel periodo in cui ho pianificato l’itinerario, è stata: cosa vedere in Lunigiana per scoprire le sue bellezze medievali?

Non potevo perdermi i borghi più belli della Lunigiana, quei piccoli paesini da cui un tempo partivano i librai armati di gerle e diretti nelle più grandi città del Nord Italia. Alcuni si spingevano anche più a nord, nei borghi medievali della Baviera.

Prima di spiegarti nel dettaglio cosa vedere in Lunigiana voglio parlarti brevemente della storia che contraddistingue questa terra dalle altre della Toscana.

Mentre la zona di Massa e Carrara è più indicata per il turismo balneare, il suo mare infatti è il prolungamento di quello della famosa Versilia, nell’entroterra si avventurano i turisti in cerca di itinerari culturali. Proprio come ho fatto io e come, spero, farai anche tu.

La Lunigiana nel Medioevo fu terra di scontri e incontri. Nel VI secolo si scontrarono Bizantini e Goti per il dominio sul mare e sulle cave, quelle di Carrara, molto apprezzate sin dall’Età romana. I bizantini ebbero la meglio è istituirono proprio in queste terre un loro dominio, che gli concedeva l’accesso sul Tirreno.

L’invasione dei Longobardi tra VI e VII secolo rimise tutto in discussione e battezzò la Lunigiana come terra di confine tra i domini bizantini e quelli dei signori longobardi. Per questo motivo furono costruiti sulle alture diversi castelli, che avevano lo scopo di controllare il passaggio lungo le vie di montagna.

Nei secoli centrali del Medioevo la Lunigiana diventò un passaggio strategico che univa i paesi del Nord Europa e le terre del Mediterraneo. Dalla Lunigiana passavano alcuni tratti della famosa Via Francigena, che toccava molti altri borghi della Toscana e che terminava in Puglia, nel Salento.

Proprio in questo periodo vennero fondati molti dei castelli della Lunigiana e di quei paesini di cui ti accennavo all’inizio, che ho avuto il piacere di visitare di persona.

 

 

Pontremoli

Cosa vedere in Lunigiana? Di sicuro Potremoli non puoi perderla.

Noto in Europa per essere uno dei Paesi dei librai, forse dei paesi della Lunigiana il più conosciuto al grande pubblico per il Premio Bancarella. Un premio letterario nazionale che coinvolge i librai indipendenti d’Italia e viene consegnato ogni anno dal 1953. Il primo a vincerlo fu Ernest Hemingway.

Nel Medioevo, grazie al passaggio dei viandanti sulla via Francigena, Pontremoli crebbe tantissimo. Il Castello del Piagnaro era parte del complesso sistema difensivo del borgo di Pontremoli. La cinta muraria e le sue alte torri erano un confortevole riparo per mercanti e pellegrini in cerca di ristoro.

Il Castello fu costruito nell’XI secolo e nei secoli successivi ha subito diverse ristrutturazioni (in particolare nel Seicento). Oggi ospita il Museo delle Statue Stele della Lunigiana, che ti consiglio di visitare. Molti si chiedono cosa vedere in Lunigiana, ma si dimenticano come vedere questi luoghi. Ecco il Museo delle Statue Stele della Lunigiana va visitato con calma, senza fretta. Merita davvero.

Le esposizioni raccontano, con grandissima suggestione, uno dei fenomeni più importanti della megalitica europea. Le Statue Stele, sono arenarie decorate che raffigurano figure umane maschili e femminili in forme astratte.

Questi manufatti in pietra furono scolpiti in età pre-romana, tra IV e I millennio a.C., e li ritroviamo in stili diversi anche in altre parti d’Italia, come in Daunia, che oggi coincide con l’attuale provincia di Foggia.

Le Statue Stele sono oggi il simbolo identitario della Lunigiana, in particolare della valle del fiume Magra, lunga la quale sono distribuiti tutti i ritrovamenti. Non conoscevo la storia di queste statue, ma è stato interessante scoprirla. È curioso il fatto che due culture, all’epoca, lontanissime tra di loro, quella dauna e quella della lunigiana, abbiano creato statue molto simili pur non avendo avuto, secondo gli studiosi, contatti di alcun tipo.

Il Museo è aperto tutti i giorni (chiuso il lunedì) dalle 10.00 alle 18.30. Per maggiori dettagli su prezzi del biglietto e sui percorsi di visita, dai un’occhiata al sito web ufficiale.

Prima di passare al prossimo borgo da inserire nella lista intitolata “Cosa vedere in Lunigiana”, ti consiglio di non dimenticarti di passeggiare tra i vicoli di Pontremoli. Lo ammetto, ero talmente attento a osservare le decorazioni dei palazzi storici, che mi sono perso. Mai smarrimento fu più bello.

Due sono le soste obbligatorie: una nella piazza del Municipio e l’altra nel Duomo, noto anche come Concattedrale di Santa Maria del Popolo.

Questa chiesa è stata costruita nel Seicento e originariamente fu dedicata a Santa Maria Assunta. L’immensa cupola e il campanile vengono sempre raffigurati come simbolo dell’intero borgo medievale di Pontremoli.

 

Pontremoli - Cupola di Santa Maria Assunta

 

Montereggio

Un’altra cosa da vedere in Lunigiana è Montereggio. Un piccolo borgo medievale, che ha il fascino dei luoghi abbandonati. Anche se qualcuno abita ancora nelle case in pietra di Montereggio, appare quasi sempre semi-deserto, tranne che ad agosto, quando, in occasione della Festa del Libro, si anima di eventi culturali e viaggiatori. Delle feste e sagre di questi piccoli centri storici, questa festa è la più sentita.

Quando sono stato a Montereggio non credevo ai miei occhi, le strade hanno i nomi degli editori italiani. Dei più importanti e conosciuti, sia chiaro. Non ho ben capito il senso di inserire tutti i nomi degli editori, anche di persone probabilmente mai venute a Montereggio. Non so, mi è sembrata una cosa al limite del grottesco.

A parte questo curioso dettaglio, Montereggio è effettivamente il paese dei librai e degli stampatori. I librai di Montereggio e quelli degli altri borghi un tempo si riunivano per studiare le rotte da seguire e i luoghi dove dirigersi per vendere i loro libri. Molti arrivavano in luoghi impervi e il loro era un lavoro non solo divulgativo, ma una vera e propria missione di vita. Divulgare la cultura era l’obiettivo primario, prima del guadagno. Per questo non si possono definire come dei mercanti, sono, a mio parere, più simili a dei custodi itineranti.

Molti librai di Montereggio nel tempo con il passare delle generazioni si sono spostati dal borgo arroccato della Lunigiana per trasferirsi in città. Oggi gli eredi delle casate dei librai sono sparsi in tutta la penisola.

La storia di Montereggio ci ricorda che fu nel Medioevo un borgo fortificato posto in posizione strategica a controllo della via che, attraverso il Valico dei Casoni, univa la Valle del Magra, la Via Francigena e il Golfo di Genova.

Il borgo non è grande, quindi in un’oretta lo giri senza problemi. Il vero problema è raggiungerlo. Io ci sono andato in auto, una macchina senza pretese con impianto a GPL. Molti turisti invece mi hanno raccontato che erano arrivati con un volo low cost a Pisa e qui avevano noleggiato una macchina.

I tornanti di montagna e le salite/discese hanno messo a dura prova freni e frizione. La cosa che più mi ha fatto sbarrare gli occhi è stato un ponte sospeso in legno dove una alla volta passano le auto prima di arrivare alle porte di Montereggio. Molto suggestivo, soprattutto per chi soffre di vertigini.

Scherzi a parte, il borgo di Montereggio merita la visita. E se ti stai chiedendo cosa vedere in Lunigiana per ammirare il suo paesaggio, la risposta è una sola: Montereggio. La vista panoramica da lassù è magica.

 

Montereggio

 

Mulazzo

Mulazzo si trova poco più in basso di Montereggio ed è anch’esso un magnifico borgo antico della Lunigiana. Passeggiando tra i vicoli ho notato che la maggior parte delle architetture sono rinascimentali, quindi il borgo intero è un ottimo esempio toscano di centro storico rinascimentale.

Ha la conformazione tipica dei borghi arroccati, con un torrione nel punto più alto dell’altura. Il territorio intorno a Mulazzo è composto da altri sedici piccoli paeselli, spesso fortificati, e di un’antica abbazia benedettina.

Mulazzo fu uno dei feudi imperiali della famiglia dei Malaspina, che dalla metà del XII secolo ebbero il titolo di marchesi. Le Marche erano dei territori di confine e Mulazzo, come tutta la Lunigiana, sono sempre stati centri di dogana.

Il ramo ghibellino dei Malaspina ospitò Dante Alighieri, in esilio da Firenze. A ricordare questo evento c’è oggi una targa nella piazzetta principale, luogo un tempo di mercato, secondo il canone urbanistico medievale che vedeva la piazza del mercato di fronte alla chiesa principale. La presenza di Dante in Lunigiana è anche attestata dalla Pace di Castelnuovo, firmata nel 1306. E proprio all’autore della Divina Commedia è intitolata la torre di Mulazzo dell’XI secolo, così come una statua dello scultore novecentesco Arturo Dazzi, e un museo, La casa di Dante in Lunigiana.

Mulazzo come Montereggi ha il fascino dei paesi semi-abbandonati. Ed è molto amato da chi viaggia alla ricerca di questi villaggi quasi del tutto abbandonati o in via di abbandono. Quando penso a cosa vedere in Lunigiana mi viene in mente Mulazzo proprio per questo fascino romantico che nell’Ottocento ha ispirato artisti di ogni tipo.

 

Cosa vedere in Lunigiana

 

Dove dormire e cosa mangiare

Abbiamo visto cosa vedere in Lunigiana, tre borghi incantevoli, dove, oltre ad ammirare monumenti storici molto suggestivi, puoi trovare relax e pace in un clima romantico.

Ero sotto la tettoia di uno dei ristoranti della zona e guardavo il paesaggio: uno spettacolo magnifico. Non sentivo il caldo, al contrario, anche se era luglio, all’ombra c’era un venticello fresco rigenerante. Il clima era rilassante e davanti ai miei occhi avevo le rovine di un castello, l’alto campanile medievale affiancato da una chiesa barocca e tutto intorno un immenso bosco. Il bello dei piccoli borghi arroccati della Lunigiana è proprio questo senso di quiete con attorno rovine e monumenti. Sembra di tornare indietro nel tempo.

I borghi della Lunigiana sono poco affollati (ad eccezione di luglio e agosto, periodo in cui si tengono le feste e le sagre più importanti) e questo ti permette di scoprire luoghi storici meravigliosi, mangiare un ottimo cibo locale e riposarti, magari a bordo piscina, il tutto a prezzi davvero convenienti.

Molti sono i B&b e i piccoli hotel che hanno camere con una straordinaria vista panoramica sulla Valle del Magra. Se hai intenzione di avventurarti in Lunigiana nei mesi estivi ti consiglio di prenotare in anticipo, in questo modo troverai tariffe più convenienti e potrai prenotare le stanze migliori. Durante tutti gli altri mesi dell’anno trovare una buona soluzione qualità/prezzo non è assolutamente un problema.

Oltre a capire cosa vedere in Lunigiana è importante conoscere un altro aspetto della cultura locale, che fa riferimento non al senso della vista, ma a quello del gusto: il cibo tipico. Per quanto riguarda questo territorio è d’obbligo la menzione di alcuni piatti della zona fatti con prodotti locali, come i testaroli al pesto, i crostini con lardo e miele e il sugo di carne di cinghiale. Deliziosi!

Buon viaggio e ricordati di rispettare sempre il luogo e i monumenti che visiti. Il loro futuro dipende anche da te!



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