Cosa vedere a Lecce e dintorni: itinerario di tre giorni nei luoghi più suggestivi del Salento

Hai intenzione di visitare Lecce e il Salento in pochi giorni? Lecce è una delle mete più ambite degli ultimi anni. Capitale del barocco pugliese e una delle città d’arte più suggestive d’Italia. In questa guida ti indicherò cosa vedere a Lecce e nei suoi splendidi dintorni, tra castelli, borghi sul mare e punti panoramici davvero spettacolari.

 

Cosa vedere a Lecce

 

Visitare Lecce: informazioni generali

Abbiamo già parlato in un’altra guida di Lecce e dei suoi dintorni, concentrando l’attenzione su un tour spettacolare alla scoperta dei Messapi, l’antico popolo che abitò il Salento nell’Antichità.

In questa guida, invece, capiremo cosa visitare a Lecce e dintorni per conoscere la storia locale tra il Medioevo e il Novecento.

Prima di indicarti cosa vedere a Lecce e dintorni, voglio darti qualche suggerimento generale per aiutarti a godere appieno delle bellezze leccesi.

Il primo suggerimento riguarda il cibo. A Lecce si mangia benissimo, come del resto in tutta la Puglia. Assolutamente da non perdere sono i pasticciotti, un dolce tipico fatto di pasta frolla e crema pasticcera. Davvero buonissimo.

Il secondo suggerimento riguarda il pernottamento. Hai un’ampia scelta di strutture dove poter trascorrere la tua vacanza a Lecce. Questa grande scelta può però ingannarti e farti ritrovare in una struttura scadente. Per aiutarti nella ricerca degli hotel più confortevoli, ho raccolto per te in questa pagina le migliori strutture alberghiere di Lecce e dintorni.

 

Lecce e dintorni

 

Il terzo suggerimento riguarda gli spostamenti. L’unico modo per scoprire le bellezze di Lecce e del Salento è muoverti in autonomia. Puoi farlo in auto, in moto, in camper o in bicicletta, ma mettiti bene in testa che senza un mezzo proprio non riuscirai ad addentrarti nei borghi marinari o arrivare sui punti panoramici, che ti indicherò tra poco.

Se hai intenzione di arrivare in Puglia in aereo, atterrando a Bari o a Brindisi, magari perché hai trovato biglietti low cost, negli aeroporti puoi noleggiare un’auto a poco prezzo.

Ora mettiti comodo e preparati a prendere appunti, ti indicherò esattamente cosa vedere a Lecce e dintorni in tre giorni.

 

Visualizza a schermo intero la mappa di Lecce e dintorni.

 

Primo giorno

Cosa vedere a Lecce

 

Piazza di Lecce

 

Il tenore Tito Schipa, nel Novecento, decantava Lecce come il paradiso in terra. Lecce è davvero bella, soprattutto nelle stagioni calde, quando la luce del sole rifrange sulle pareti delle architetture barocche.

Lecce ha una storia antichissima, che attraverso i secoli ha visto susseguirsi i Messapi, i Romani, i Bizantini e infine i Normanni. Una storia che però ha il suo culmine più avanti, dal Cinquecento in poi, con l’avvento del periodo barocco.

Il barocco leccese è un particolare stile artistico, che si è sviluppato tra la fine del Cinquecento e la metà del Settecento con forme e tipologie che puoi trovare solo nel Salento.

Il barocco che puoi ammirare a Lecce ha origini antichissime. Lo stile è pomposo, sgargiante, spesso esagerato. Ti ricorderà sicuramente le città spagnole dell’America Latina, quelle che vedi nei film di pirati e corsari, ed effettivamente è un parente non molto lontano di quello stile.

Il barocco salentino discende dagli ambienti spagnoli, in particolare dallo stile plateresco, che a sua volta discende dallo stile moresco mudejar, tipico stile tardo medievale degli Arabi andalusi, che rimasero nella Penisola Iberica anche dopo la riconquista cristiana.

La forma artistica salentina è riconoscibile per le ricche decorazioni, che ornano i palazzi civili e le strutture ecclesiastiche. I due maggiori esponenti di questo stile furono Giuseppe Zimbalo (1617-1710) e Giuseppe Cino (1644-1722).

 

Barocco leccese

 

Cosa visitare a Lecce per cogliere tutta la bellezza del barocco? Potrai ammirare questo straordinario stile artistico nella Basilica di Santa Croce, nella Chiesa di Santa Irene e soprattutto nella meravigliosa Piazza Duomo, oltre che nella Cattedrale stessa.

Sempre nel centro storico di Lecce, molto suggestive sono le chiese di San Matteo, Santa Chiara, Sant’Angelo e la Chiesa di Gesù.

Tra i palazzi, il più suggestivo è il Palazzo dei celestini, ex convento, che si trova di fianco alla Basilica di Santa Croce. Quando entrerai in questi due edifici ti sembrerà di tornare indietro nel tempo, al periodo in cui gli spagnoli affermarono il loro governo nel Sud Italia.

L’arte in questo periodo assunse nuove forme. Rispetto agli stili artistici del Medioevo, dal Cinquecento lo scopo che si prefiggevano gli artisti era quello di sorprendere e di stimolare l’immaginazione, esaltando la pietra calcarea leccese.

Tra le cose da vedere a Lecce ti consiglio di non perdere le vie del centro storico fino a raggiungere la cinta muraria, che circonda tutta la città vecchia.

Molto bello è il Castello Carlo V, di origine medievale, ma ricostruito nel Rinascimento. Questo castello rientra nel sistema di fortezze militari costruite per fronteggiare le incursioni saracene. Lungo la costa leccese troverai tantissime torri di avvistamento costruite a secco, come i trulli per intenderci.

Il castello è aperto tutti i giorni e puoi visitare gli interni con una guida. Il costo del biglietto è di 4 euro per gli adulti e di 2 euro per i bambini fino a 12 anni.

Ora sai cosa vedere a Lecce.

 

Mare del salento

 

Nel pomeriggio, ti consiglio di iniziare a esplorare i dintorni di Lecce. La prima tappa è Acaya.

A circa dieci chilometri da Lecce sorge la città fortificata di Acaya, un esempio bellissimo di castello rinascimentale in stile barocco.

Nel 1536 Gian Giacomo dell’Acaya diede il via ai lavori di ricostruzione del borgo di Acaya. Nel Sud Italia sono pochi i castelli rinascimentali conservati in perfetto stato, un motivo in più per visitare il Castello di Acaya e ammirarne le sue perfette geometrie.

Il castello di Acaya è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì.

 

Secondo giorno

Visita della costa adriatica del Salento

 

Visitare il Salento

 

Proseguiamo col nostro itinerario di Lecce e dintorni.

Il secondo giorno ti consiglio di impegnare tutta la giornata a esplorare la costa adriatica del Salento. Molto spettacolare, con punti panoramici da cartolina.

Esci da Lecce e dirigiti verso Otranto.

Otranto è la prima tappa della giornata. Entra nel centro storico e passeggia per i suoi vicoli. Ammira le case basse, biancastre, inondate di profumo di mare. Addentrati fino a raggiungere il bastione delle mura con vista panoramica sul porto, il Castello aragonese e la Cattedrale di Santa Maria Annunziata.

Spettacolare nel Duomo è il mosaico pavimentale di Pantaleone. Il Mosaico della Cattedrale ricopre tutto il pavimento ed è stato realizzato dal monaco Pantaleone per volere del vescovo di Otranto nel XII secolo. Il mosaico è uno dei più importanti cicli musivi del Medioevo italiano.

Esci a Otranto e dirigiti verso il profondo Sud leccese.

Per esplorare i dintorni di Lecce ci sono due strade che puoi seguire: l’interna e la litoranea. Prendi la litoranea, perché solo in questo modo potrai ammirare i meravigliosi scorci e i punti panoramici della costa adriatica.

 

Mare pugliese

 

Nella mappa in alto ho segnato i punti panoramici più belli che sono riuscito a individuare ascoltando il racconto dei salentini veraci nati e cresciuti nei dintorni di Lecce.

In particolare meritano una sosta: Santa Cesarea Terme, dove potrai ammirare le meravigliose ville della fine dell’Ottocento e del Novecento realizzate in stile moresco (come Palazzo Sticchi del 1895 realizzato da Pasquale Ruggieri, nella foto); Castro e il porto di Tricase.

 

 

Lungo tutto il percorso potrai rimanere abbagliato dalla bellezza delle scogliere salentine alte e frastagliate. Rese selvagge dalla macchia mediterranea circostante, che a tratti ricorda il paesaggio rupestre della murgia barese.

Un paesaggio spettacolare ricco di grotte, come quelle di Zinzulusa, e disseminato di antiche torri medievali, che un tempo erano indispensabili per il controllo della costa, tutte realizzate rigorosamente a secco.

Capolinea di questa meravigliosa esplorazione è Santa Maria di Leuca, con il Santuario, dove è possibile vedere Punta Meliso, luogo in cui si infrangono le onde dei due mari: Adriatico e Ionio.

Sarai così arrivato nella parte più remota della Puglia, dove a pochi chilometri di distanza potrai avvistare l’Isola di Corfù (Grecia).

 

Chiesa di Cristo Re

 

A Santa Maria di Leuca ti consiglio di visitare la Chiesa di Cristo Re. Una costruzione che si inserisce nel contesto delle ville eclettiche.

L’ameno paesaggio di Marina di Leuca è caratterizzato da diverse ville tardo ottocentesche e novecentesche, frutto della sintesi dei due stili medievali: il romanico e il gotico.

l risultato è un revival architettonico del Medioevo, che ha prodotto costruzioni neogotiche e neoromaniche. In particolare la Chiesa di Leuca riprende lo stile romanico e lo ripropone in chiave avanguardista: agli archi a sesto acuto, ai pilastri monumentali a fascio e alle finestre con mosaici, vengono affiancati lampadari in ferro battuto.

Per rientrare a Lecce prendi la strada interna, è più comoda e veloce. Ideale per le tratte serali.

 

Terzo giorno

Visita della costa ionica del Salento

 

 

Terzo e ultimo giorno dedicato alle cose da vedere a Lecce e dintorni. Ci spostiamo sulla costa ionica.

Prima tappa del tour è Gallipoli. Meta balneare d’eccellenza degli ultimi tre anni.

Gallipoli ha un centro storico straordinario. Perdersi tra le viuzze è un vero piacere. In particolare ti consiglio di visitare il Castello Angioino Aragonese (aperto tutti i giorni) e il Duomo di Sant’Agata.

La Cattedrale è incastonata come un diamante nei palazzi del centro storico. Nel Seicento venne abbattuta l’antica Cattedrale romanica per lasciare il posto al Duomo barocco. L’esterno della Chiesa ricorda molto lo stile barocco sfarzoso che hai visto a Lecce, mentre l’interno è più sobrio e austero.

Passeggia lungo le mura e ammira la bellezza del porto.

 

 

Se ti stai chiedendo dove mangiare, nel cuore del centro storico, ti consiglio di entrare nel ristorante Scafùd Mare. Un locale di cucina tipica, che presenta una location molto carina e che riesce benissimo a intrecciare cucina tipica salentina e idee gourmet innovative. Tutto il menù è a base di pesce. Fiore all’occhiello è la tartare di tonno con crumble di frisella, burrata e cioccolato. Una vera delizia.

A pochi chilometri dal porto antico di Gallipoli potrai imbarcarti per un’escursione nel Parco regionale dell’Isola di Sant’Andrea e del Litorale di Punta Pizzo.

Seconda tappa del nostro tour culturale a Lecce e dintorni è Porto Cesareo.

 

Torri costiere del Salento

Altra meta ambitissima in estate. Ti consiglio di esplorare la Riserva naturale della palude del conte e della duna costiera. Tutta l’area marina di fronte a Porto Cesareo è protetta, quindi se la visiti in estate ti consiglio di fermarti per una bella nuotata.

Ora sai esattamente cosa vedere a Lecce e nei dintorni per organizzare un viaggio culturale in Salento all’insegna della cultura, del buon cibo tipico e di panorami che difficilmente riuscirai a dimenticare.


Buon viaggio e ricordati di rispettare sempre il luogo e i monumenti che visiti. Il loro futuro dipende anche da te!


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